Stop alla produzione di auto endotermiche entro il 2035

Stop alla produzione di auto endotermiche entro il 2035

17 giugno 2022

Cosa dice la legge, cosa succederà ai motori endotermici e le preoccupazioni degli esperti di settore

Immaigne Pompa Di Benzina

L’Europarlamento ha votato una risoluzione che bandirà i motori endotermici a partire dal 2035. Ma cosa vuol dire? Cosa succederà alle auto già in circolazione? Ci saranno eccezioni?

Mettiamo ordine al caos, e cerchiamo di fare anche il punto sulle preoccupazioni che in queste ore si respirano tra produttori, lavoratori e consumatori.

La legge che mette al bando i motori endotermici

La legge che vieta la produzione di auto con motori a combustione, garantendo invece quella dei motori elettrici e a idrogeno, fa parte del pacchetto Fit for 55, un insieme di misure pensate per raggiungere l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050.

Ciò non vorrà dire un azzeramento totale di tutte le emissioni: la CO2 prodotta dai processi di combustione viene sprigionata anche da processi naturali, come la respirazione degli organismi viventi, e viene generalmente controbilanciata dalla fotosintesi delle piante, che converte la CO2 in ossigeno.

Il problema alla base del cambiamento climatico è lo squilibrio di tale sistema: la CO2 prodotta è troppa perché possa essere riconvertita e si accumula nell'atmosfera. L’obbiettivo, dunque, è tornare a produrre una quantità di emissioni pari a quella che l'ecosistema è in grado di riconvertire in ossigeno.

Al momento la legge è stata approvata unicamente dal Parlamento Europeo e non ancora dal Consiglio (l’organo che più direttamente rappresenta i governi degli stati membri): di fatto dunque ancora non c’è alcuna legge che impone questa svolta elettrica, ma arriverà a breve, per quanto all’interno del Consiglio Europeo ci siano molti malumori, e modifiche e proroghe sono ancora in fase di trattativa.

Perché il settore automotive è stato così colpito?

La linea dura sul mercato automotive dipende dal fatto che, purtroppo, il settore dei trasporti incide molto pesantemente sull’inquinamento, arrivando a coprire un quarto della CO2 totale prodotta in Europa, con il trasporto su strada che copre il 72% del totale.

Infografica sulle emissioni dovute ai trasporti

Quali proroghe verranno fatte?

È stata già approvata una proroga che posticipa lo stop alla produzione di auto endotermiche per il 2036 per i produttori di auto che immatricolano da 1000 a 10mila vetture l'anno (per i produttori di furgoni la soglia invece è da 1000 a 22mila), che andrà a salvaguardare prima di tutto la produzione della Motor Valley emiliana, interessando brand come Ferrari e Lamborghini.

Fuori dai giochi invece i combustibili alternativi, per i quali è stata avanzata una proposta in sede di Consiglio Europeo, poi bocciata. 

Per avere un quadro più chiaro bisognerà attendere la fine dei lavori e la successiva legiferazione nazionale, che potrà intervenire sulle modalità di esecuzione delle misure, pur dovendosi attenere a quelle che saranno le risoluzioni in sede europea.

E le auto ibride che fine faranno dopo il 2035?

Lo stop alla produzione riguarderà anche le auto ibride, poiché interesserà qualsiasi motore a combustione, anche se supportato da un ulteriore motore elettrico

Cosa succederà alle auto endotermiche già in circolazione?

Allo stato attuale delle cose, niente.

La legge interesserà unicamente le auto vendute oltre il 2035 e di nuova immatricolazione: potranno continuare a circolare le auto endotermiche prodotte precedentemente, anche nel mercato dell’usato, salvo diverse disposizioni dei governi nazionali (o ulteriori modifiche del testo, che difficilmente però considereranno restrizioni maggiori, ma al contrario punteranno ad ammorbidire quelle passate all’Europarlamento).

foto di auto endotermiche che emettono gas

Cosa accadrà al settore automotive?

Se da un lato ci sarà una forte accelerazione dello sviluppo tecnologico dei motori elettrici e a idrogeno, dall’altro, invece, sono molte le incognite e le preoccupazioni: saranno fondamentali sia la riqualificazione del personale addetto alla manutenzione e alla produzione dei veicoli endotermici, che un forte impulso alla produzione nostrana dei componenti per le auto elettriche. Inoltre, saranno necessari un abbassamento dei costi di produzione dei motori elettrici e l’adeguamento della rete elettrica e infrastrutturale.

Molto, dunque, è in mano ai governi nazionali che dovranno reagire sostenendo lo sforzo dei lavoratori, delle imprese e dei consumatori.

Bisognerà attendere i prossimi sviluppi per capire come il settore dell’automotive saprà approfittare di questa grande trasformazione, rinnovando completamente la filiera produttiva e di acquisto.

Gli step che ci attendono per giungere entro il 2050 la neutralità climatica andranno affrontati ricordando che non ci sono deroghe agli appuntamenti con il cambiamento climatico, e che bisognerà guardare avanti per capire quali opportunità questa impellente circostanza ci riserva.


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